Jabal Akhdar, la “Montagna Verde” dell’Oman, è un altopiano sospeso tra cielo e canyon che sembra appartenere a un mondo a parte. Situato nella catena dell’Al Hajar, si innalza fino a oltre 2.000 metri e sorprende per il contrasto quasi irreale tra le sue pareti rocciose e le terrazze coltivate che, stagione dopo stagione, restituiscono vita alla montagna.
Qui il paesaggio cambia volto con le ore del giorno: all’alba le gole si tingono di rosa e oro, mentre al tramonto le ombre si allungano sui villaggi in pietra aggrappati ai pendii, come se fossero sospesi nel tempo. I terrazzamenti, costruiti con pazienza nei secoli, ospitano melograni, albicocchi e soprattutto le celebri rose damascene, il cui profumo in primavera avvolge l’aria e diventa parte stessa dell’esperienza del luogo.
Jabal Akhdar è anche silenzio e vastità: profondi wadi si aprono improvvisi sotto punti panoramici vertiginosi, dove lo sguardo si perde fino all’orizzonte. Luoghi come Diana’s Point regalano una sensazione di immensità difficile da dimenticare, mentre i sentieri che attraversano la montagna conducono a piccoli villaggi dove il tempo sembra scorrere più lentamente.